Climate Mismatch, mostra personale di Paolo Cirio a Sale Docks a Venezia
Marzo 16 – Giugno 18, presso Magazzini del Sale di Venezia, 2023

Press material

- IT Press Release, 1st March 2023
- EN Press Release, 1st March 2023
- English texts of the show and works

- Press kit of the show & artworks
- Press installation shots high-res

- Descriptions of the artworks

- Publication Climate Tribunal, printed copy in Print on Demand or downloadable in PDF.

Selected Press Coverage
- Radio Ca' Foscari, radio, interview
- La Repubblica, newspaper, review
- La Nuova Venezia, newspaper, review
- Artalkers, magazine online, interview
- Chiasmo, magazine online, review
- A Nordest di che, magazine, review
- Venezia News, magazine, review

Related artworks
- Climate Tribunal
- Climate Evidence
- Climate Culpable
- Extinction Claims

Related texts
- Climate Tribunal artist's book, 2024
- Climate Aesthetics, artist's essay, 2023
- Climate Mismatch, artist's text, 2023
- Climate Class Action, artist's text, 2023
- Climate Tribunal, artist's text, 2021
- Natural Sovereignty, artist's text, 2021
- Extinction Claims, artist's text, 2021
- Regulatory Art, manifesto artist's text, 2019
- Climate Change Fighters, artist's text, 2010

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La mostra personale di Paolo Cirio a Sale Docks affronta la discrepanza tra dati sul clima e giustizia climatica. Un approccio concettuale, digitale, e interventista all’economia e alle conseguenze dell’uso dei combustibili fossili, sta alla base di opere e installazioni presentate a Sale Docks (Magazzini del Sale, Venezia).

Climate Mismatch, solo show in Venice at Sale Docks, Magazzini del Sale, 2023.

Questa rassegna di oltre 10 opere create da Paolo Cirio negli ultimi due anni, è il risultato di un percorso di ricerca e attivismo sulla giustizia climatica iniziato nel 2010. I lavori affrontano la percezione e la rappresentazione della crisi climatica. Dentro tale crisi, Cirio cerca di delineare un' Estetica Climatica in grado di integrare aspetti politici, economici ed etici dell’emergenza planetaria in corso. Utilizzando un approccio investigativo, Cirio esamina la semiotica e la filosofia di tale Estetica Climatica, intrecciandole con azioni legali e politiche, con l'obiettivo di costruire giustizia per gli esseri umani, le specie, e gli ecosistemi.

Cirio, nel 2021, immagina un tribunale climatico contro le compagnie di combustibili fossili, creando una serie di opere d'arte informate dalla sua vasta ricerca in merito. L’artista evidenzia le prove specifiche che dimostrano la responsabilità legale delle aziende di combustibili fossili, attraverso l’uso di colori, notazioni, e composizioni, ispirando un maggiore coinvolgimento del pubblico spesso reso difficoltoso dalla complessità di tali informazioni. Utilizzando stampe su tela, tessuto e carta, Cirio presenta dati scientifici ed economici, documenti legali e analisi geopolitiche, grafici e foto, studi biologici e immagini satellitari. Le opere che popolano il Climate Tribunal, a Sale Docks, sono altrettante rappresentazioni di prove, accusatori, e accusati. Scienziati e attivisti climatici intervengono in qualità di testimoni, mentre i visitatori partecipano come membri della giuria che valutano le prove o si identificano come parte lesa.

Semiologicamente, la mostra Climate Mismatch esamina la discrepanza tra l'oggetto/soggetto della ricerca e la sua rappresentazione/percezione. Problematizza come i dati e la scienza abbiano individuato per molto tempo nell'economia dei combustibili fossili la causa del cambiamento climatico, eppure il significato di questi dati manca di un riferimento concreto. Piuttosto, questa discrepanza tra fatti e azioni ha portato a travisamenti e incomprensioni, generando confusione che ancora aleggia nel mondo dell’arte e nella società. Alla sottovalutazione del riscaldamento globale hanno contribuito la disinformazione diffusa dalle compagnie di combustibili fossili e il loro greenwashing, ma non solo. Oggi, le stesse istituzioni che affermano di essere in prima linea nella difesa del clima, non menzionano nemmeno l'economia globale dei combustibili fossili. Le università, le istituzioni culturali, il sistema dell'arte, e i media gestiscono sempre più programmi speciali sul cambiamento climatico, ma senza esaminarne la causa: l'industria dei combustibili fossili, che spesso finanzia tali istituzioni.

La mostra mette in discussione l'etica della rappresentazione dell'emergenza climatica, esaminando la discrepanza tra dati e potere, tra fatti e cognizione, tra retorica e realtà. Queste asimmetrie sono contestate da Paolo Cirio che mira a cambiare la percezione culturale di questi temi, trasformando i dati in azione e promuovendo nuove regolamentazioni per la giustizia climatica. Cirio critica l'uso di parole blande come “sostenibilità”, “rinnovabili”, “decarbonizzazione” e “zero netto”, mentre i veri colpevoli, i dati sui loro profitti, sugli investimenti, e sulla storia delle loro emissioni di gas serra, sono ancora mascherati. Inoltre, Cirio sfida la discrepanza della rappresentazione nel settore culturale attraverso una critica istituzionale del mondo dell'arte e accademico, sostenendo la necessità di estetiche più efficaci.

In particolare, l’artista si concentra sulla nuova disciplina forense dell’Attribution Science che è in grado di stabilire collegamenti tra anomalie climatiche ed emissioni di gas serra. Quantificare la produzione di combustibili fossili può indicare la responsabilità legale ed etica delle Carbon Majors. Tuttavia, queste imprese sono “too big to fail”. Indagare e calcolare le emissioni di gas serra, senza considerare gli intrecci globali tra economia e politica, genererà solo un errore, poiché computer e dati non riescono a misurare e modellare il capitalismo schizofrenico. In questa nuova era di negazionismo, non è l'emergenza climatica che viene negata, ma piuttosto le cause e i colpevoli che vengono mistificati.

Per superare questa discrepanza cognitiva, Cirio trasforma le informazioni in arte per generare conoscenza, azione, e cambiamento, mentre indaga sulla finanziarizzazione, la militarizzazione, la politicizzazione, la dataficazione, e la normalizzazione dell'emergenza climatica.


Descrizione opere

1) Opere: Climate Culpable
24 bandiere, stampe tessuto, 140x100 cm cad.
Quest’opera consiste in 24 bandiere in tessuto sulle quali sono stampati i loghi dei 24 maggiori produttori di gas serra, responsabili di oltre il 50% del totale delle emissioni globali. Cirio ha colorato le bandiere di nero con olio di motore, creando un’installazione che invita a riflettere sulla truce natura di queste compagnie, per la maggior parte sconosciute al pubblico, che spesso operano in segretezza, senza alcuna responsabilità legale e in paesi con forme di governo autoritarie.

2) Opera: Climate Sentence
1 tela stampata e dipinta in acrilico.
Quest’opera è composta da una tela stampata che riporta la lista delle maggiori aziende fossili e delle loro emissioni. Questo documento deriva dallo studio storico “Carbon Major Database” pubblicato nel 2017, il primo che ha permesso di stabilire le precise responsabilità di ogni compagnia di carbone mondiale. Le compagnie governative sono segnalate con pennellate in arancione, mentre quelle private sono evidenziate in giallo. Questi dati sono processati con un algoritmo creato da Cirio per calcolare il rimborso finanziario rispetto ai danni economici provocati da ogni compagnia.

3) Opere: Climate Legal Evidence
4 tele stampate in B/N e dipinte in acrilico.
Quest’opera è composta da stampe su tela di grafici presi da studi commissionati internamente delle compagnie Shell e Exxon agli inizi degli anni ‘80 per valutare gli effetti delle loro emissioni di gas serra. Queste ricerche avevano già appurato con esattezza che le emissioni avrebbero prodotto un innalzamento delle temperature, l'acidificazione degli oceani, e molti altri effetti negativi sul clima. Cirio mette in risalto i grafici presi da questi documenti storici dipingendoli con colori accesi. Questi documenti sono rimasti segreti per decenni e oggi sono usati come prove nelle cause legali contro Shell ed Exxon. Da destra a sinistra: 1982 Exxon increase temperature 21st Century. 1988 Shell ocean acidification. 1988 Shell latitudes temperature increase. 1982 Exxon temperature fluctuation from 1850.

4) Opera: Climate Comparing Evidence
2 tele dipinte, 195x200 cm cad.
Quest’opera è composta da una coppia di tele in cui due grafici sono ricreati con pennellate tracciate a mano. Il risultato sono diagrammi astratti che mettono a confronto l’innalzamento del livello dei mari con i dati delle emissioni delle compagnie di carbone sulla stessa scala temporale. L’incremento degli indicatori nei grafici crea un’immagine tangibile della connessione tra l’aumento delle emissioni e le loro conseguenze.

5) Opere: Climate Ecosystems Plaintiffs
2 separè con stampe su tessuto, 150x200 cm cad.
Quest’opera è composta da tre stampe su tessuto semitrasparente con fotografie di ecosistemi, ghiacciai, fiumi, laghi e foreste del mondo. Gli ecosistemi vittime del cambiamento climatico rappresentano l’ambiente in cui tutte le specie viventi sono immerse, e dunque i principali luoghi da preservare con risarcimenti economici.

6) Opere: Climate Newsroom Evidence
2 stampe su carta, 130x220 cm cad.
Quest’opera è composta da titoli di giornale inerenti la crisi climatica stampati su carta a formare una colonna densa di notizie. Gli articoli selezionati rappresentano il materiale di ricerca su cui Cirio si è concentrato per investigare i temi della mostra, sia come processo personale, che come momento storico in relazione all’evolversi della crisi climatica e dei suoi risvolti legali ed economici.

7) Opera: Climate Causes & Effects Evidence
17 prints on acetate.
In questa opera le immagini satellitari di centrali e miniere di combustibili fossili e il collasso climatico sono giustapposte come prova delle cause e degli effetti del riscaldamento globale. L'arte sul cambiamento climatico spesso rappresenta solo gli effetti dei disastri ambientali, e molto raramente non vengono mostrate le reali cause. In questo lavoro le fotografie satellitari dei siti piu cruciali sono sovrapposte e affiancate per rendere evidente la connessione diretta tra cause ed effetti. Le stampe delle immagini sono assemblate sui tavoli per creare una visualizzazione multistrato e multidimensionale di luoghi distanti interconnessi dai flussi globali di carbonio. I colori compositi a infrarossi e gli angoli della telecamera forniscono un aspetto astratto ed estetizzato delle immagini che si riferiscono alle possibilità di intelligenza artificiale per il tracciamento e monitoraggio di questi siti cruciali. Alcuni dei soggetti delle immagini: Germany: Active lignite mines. Poland: Europe's largest CO2 emitter lignite power station. South Africa: World’s biggest single-site greenhouse gases emitter, Sasol coal power station. Australia: Large wildfires in Victoria state. Italy: Presena Glacier, protected by a summer sheet.

8) Opere: Climate Financial Evidence
4 tele stampate e dipinte in acrilico.
Quest’opera è composta da dati e grafici selezionati da Cirio per denunciare i maggiori istituti finanziari e i dirigenti di azienda responsabili della crisi climatica in rapporto ai loro profitti, investimenti e salari. Questi dati sono la prova dell’esistenza di capitali per risarcire i danni.

9) Opera: Climate Lawsuits
Stampe B/W.
Questo tavolo mostra alcuni recenti materiali di ricerca di Paolo Cirio per la realizzazione del Tribunale per il Clima e la sua campagna Climate Class Action che ha lanciato nel 2023. I dati recenti su profitti, produzione, consumo e riserve di combustibili fossili sono mostrati accanto a una cronologia per considerare la responsabilità economica e storica di paesi e imprese.

10) Opera: Climate Testimony
2 altoparlanti.
Cirio ha realizzato audio interviste con avvocati ed esperti di giustizia climatica e di economia, che rappresentano i testimoni al tribunale climatico. L'installazione è composta da quattro altoparlanti posizionati all’interno di ampolle di vetro. Gli altoparlanti sono alimentati da pannelli fotovoltaici e si accendono automaticamente con i raggi solari. Ogni intervista ha una durata di 10 minuti con l’audio in loop. Fra gli intervistati ci sono il presidente di Greenpeace Italia Ivan Novelli, il ricercatore Marco Grasso, autore di “Tutte le colpe dei petrolieri”, e altri esperti di diritto ambientale.

11) Opera: Climate Species Plaintiffs
Quest'opera è composta da 750 fotografie di specie animali e vegetali a rischio di estinzione. Le immagini esposte sono selezionate da un database che Cirio ha composto raggruppando oltre 40.000 specie a rischio di estinzione e pubblicato sul sito Extinction-Claims.com, dove i visitatori possono richiedere a nome delle specie un risarcimento danni alle maggiori compagnie di carbone, gas e petrolio. Le cartoline fanno parte di una campagna di Cirio per stabilire una tassa Europea sulle emissioni delle compagnie di idrocarburi per creare fondi per la preservazione di ecosistemi e specie a rischio di estinzione.

12) Opere: Climate Gas
7 tessuti scritti e colorati. 125x390 cm cad.
Quest’opera consiste in decine di metri di tessuto sul quale, con una particolare tecnica inventata da Cirio, sono dipinti i simboli chimici dei maggiori gas serra e il loro valore commerciale, simbolicamente pari a un dollaro. Le tonnellate di gas prodotte vengono trattate come prodotti finanziari con il sistema dei carbon credits che permette all’industria di speculare inquinando. Tuttora ai gas serra viene assegnato un prezzo unico che fluttua in base al mercato, anche se alcuni di loro, come l’anidride carbonica o il metano, hanno proprietà inquinanti e di permanenza nell'atmosfera completamente diverse. Cirio evidenzia il paradosso della mancata corrispondenza tra questi valori finanziari e il danno sociale e ambientale di ogni specifico gas serra. I sette gas serra: SF6, N2O, PFC6, HFCS, CH4, O3, CO2.

13) Opera: Climate Human Plaintiffs
I visitatori sono invitati a compilare un formulario creato da Cirio in cui possono indicare se sono stati personalmente danneggiati dal cambiamento climatico e quale risarcimento si aspettano come parte lesa. Dopo la visita i documenti con le risposte vengono esposti su una bacheca.

14) Opera: Climate Jury
Il pubblico è invitato a compilare un formulario esprimendo il proprio giudizio in merito alle accuse e alle prove presentate in mostra. I loro pareri sono appesi ad una bacheca di sughero. In questo modo Cirio va a creare una sorta di tribunale popolare in cui i visitatori diventano una giuria democratica nel processo alle compagnie di carbone, gas e petrolio.



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